Credo ci sia bisogno di qualche chiarimento. I corsi sono sempre stati assegnati alle varie Province in base al numero di volontari presenti per provincia. E' chiaro che 30 posti disponibili per una provincia che ha 2700 volontari, hanno un peso ben diverso da quello di una provincia che ha, per esempio 200 volontari. Nel caso della provincia più "grande", la percentuale di volontari formati dopo lo svolgimento del corso, é del 1,1%, nel caso della provincia più "piccola", la percentuale sale al 15%. Il lasso di tempo necessario da parte della provincia più "grande" per raggiungere la percentuale di personale formato della provincia più "piccola" sarebbe di 13 settimane circa, quindi un rapporto corsi di 13 a 1. Ci siamo ritrovati, a metà 2002 con una situazione che vedeva province con percentuali di formati molto alte e, invece, con province in difetto per la ragione , essenzialmente statistica, spiegata prima. A parziale correzione di questa situazione, per quello che riguarda la Provincia di Torino sono state aperte due aule per aumentare la possibilità di afflusso dei corsisti. In questi anni in provincia di Torino, due aree hanno garantito un serbatoio di corsisti che, all'occorrenza, permettevano lo svolgimento dei corsi quando mancava il numero minimo di presenze richiesto. Queste due aree sono l'area 27 e l'area 28. Due le ragioni: per l'area 27, vista la facilità di comunicazione (io vivo lì) con i comandanti di distaccamento succedutisi in questi anni (sig.ri Maritano Carlo, Arnolfo Sergio, Steffan Aldo) e per l'ampia disponibilità dei volontari fin dall'inizio, era facile reperire gente; per l'area 28 l'alto numero di volontari appartenenti a quest'area garantiva a priori un serbatoio sufficientemente grande a cui attingere in caso di necessità oltre alla già citata grande disponibilità. Ahimè la 27 ha finito i volontari da formare (almeno, queste sono le mie informazioni), ma anche nella 28 siamo alla frutta. Non voglio dire altro (se volete, potete leggere tra le righe ma, non traete conclusioni). Certo che siamo ben strani; quello che è peggio è oltremodo strana la nostra lingua. Non puoi scrivere qualcosa che, subito, chi legge, interpreta, in mille modi, tutti diversi. Riguardo a quanto scritto sulla non conoscenza delle decisioni votate in Assemblea, volevo semplicemente dire che, il comandante di distaccamento di ogni area di base è presente alle assemblee generali quindi, tornato a casa si presume convochi una riunione di area di base e "racconti" ai caposquadra ciò che si è deciso, ciò che si è discusso. E' presumibile che il caposquadra senta il dovere, nel corso di una riunione di squadra, di riferire e informare i volontari di quanto avviene nel Corpo. Oltre a ciò, esiste un sito ufficiale in cui sono visibili i verbali di assemblea. Non ho mai detto e non dirò mai che l'informazione non sia migliorabile, anzi una delle ragioni che ci hanno portato a disegnare il profilo della nuova Assemblea Generale (partecipazione di tutti i caposquadra) è quello di migliorare l'informazione interna raggiungendo la base. Stiamo lavorando e, Alessandro lo sa, per migliorare e garantire un supporto informatico generale al servizio dei volontari per accedere a più informazioni possibili e ridurre al minimo i possibili errori di gestione dati da parte di terzi. Ciao, Remo.