Confesso che prima di iniziare a rispondere sono rimasto parecchi minuti davanti alla finestra: “rispondi al messaggio”, l’aggettivo calzante? Sconvolto. Ringrazio chi ha avuto per il sottoscritto parole gentili e di stima, ma ringrazio anche chi mi ha rovesciato addosso parole “feroci e oltraggiose”, mi hanno fatto riflettere: ci siamo illusi di essere parte di un’organizzazione forte, coesa, fraterna; così non è, il lavoro da fare è ancora enorme.
Rispondere a tutto è difficile, ma ci provo.
Ale, penso sia necessario che si dia una rispolverata a quel messaggio sul forum nel quale spiegavo il percorso per cui si è arrivati alla proposta di introdurre la quota associativa.
Ad Invorio, all’inizio del mio mandato sono stato molto chiaro: il primo e più importante obbiettivo era ed è quello di razionalizzare e ripianificare il bilancio del nostro Corpo. Non ho promesso vita comoda, ho chiesto a tutti impegno, collaborazione. Oggi, come allora il mio mandato è a disposizione qualora fosse chiaro che, in sede di Assemblea Generale, questi obbiettivi e questi intendimenti non siano condivisi dalla maggioranza dei Volontari.
In sedici mesi si è fatto poco? Vediamo.
- Razionalizzazione delle spese
Sede: abbiamo lasciato la sede di Grugliasco per una in uno stabile della Regione Piemonte. Risultato: risparmio per il 2006 di circa 22.000 €.
Personale dipendente: riduzione da tre a due dipendenti. Risultato: risparmio per il 2006 di circa 33.000€.
Assicurazione mezzi: riduzione del premio assicurativo per il 2006 di 29.000 € rispetto al bilancio preventivo 2004. (tetto mezzi inalterato: 480; questo tetto non si tocca, qualora venisse innalzato rimanendo inalterato l’attuale appannaggio regionale per decisione dell’Assemblea, mi riterrei libero dagli impegni presi nei confronti dei Volontari).
Assicurazione Volontari: al momento non si possono prendere misure perché vincolati da articoli di contratto precedentemente stipulato.
La quota disponibile derivanti da questi risparmi per il bilancio preventivo 2006 ammonta a circa 84.000 €, mi auguro che in sede di definizione del bilancio preventivo 2006 la maggior parte di questo capitale venga assegnato a quei capitoli che prevedono i contributi alle squadre, ma sarà l’Assemblea a decidere.
- Capitalizzazione
Il prestito d’onore dato dalle squadre ci serve al momento per limitare l’uso del fido che siamo costretti ad avere nei confronti delle banche (la Regione ci “elargisce” durante l’anno dei “dodicesimi”a fronte di spese già sostenute, questo provoca continuamente un disavanzo di cassa, da qui la necessità di avere fondi propri o aprire fidi. Questo capitale è indisponibile: non può cioè essere speso per nessuna ragione; è, se vogliamo, anche se il paragone non è del tutto pertinente, una partita di giro, tanto esce, tanto deve entrare.
L’importo dei tesseramenti serve a due cose: capitale sociale per il conseguimento della personalità giuridica, irrobustimento della disponibilità di cassa di cui al punto precedente. Questo capitale è indisponibile quanto quello del punto precedente. E’ allo studio un sistema per cui, passato qualche anno parte di questo fondo venga ridistribuito proporzionalmente a livello provinciale quale contributo per progetti sviluppati a livello provinciale.
Franz, è chiaro che, se il tesseramento ha questo scopo, l’importo di esso non può rimanere alla squadra anche perché la squadra deve avere altri canali per acquisire fondi (vedi il mio post sulle ragioni del tesseramento), a meno che si decida che parte dell’importo vada alla squadra e parte al Corpo Regionale (es. Statuto Club Alpino Italiano).
Convenzioni: acquisizione di convenzione con consorzio medici odontoiatri per sconti ai Volontari AIB (la suddetta aspetta solo la mia firma: appena passo dalla sede la firmo).
Trattative con industrie e distributori del settore antincendio per convenzioni e sconti per squadre AIB.
Sponsor: Trattativa in corso per sponsorizzazione in denaro del calendario ufficiale AIB e calendario a livello provinciale (una parte serve alla realizzazione, l’altra a creare fondo di restituzione parziale prestito d’onore), trattativa in corso per sponsorizzazione con compagnia assicurativa, l’eventuale fondo acquisito serve esclusivamente per il fondo restituzione prestito d’onore.
[Rimosso su richiesta dell'autore. 29.05.2010, Alessandro]
Ugo, io non mi permetterei mai di dare giudizi su persone che non conosco; vorrei avere lo stesso trattamento.
A tutti: confrontiamoci, discutiamo, alteriamoci, diciamoci le parolacce, ma per l’amor di Dio, lavoriamo insieme.
Ale, fammi un favore: sulla home inserisci il mio cellulare, io, da circa sei anni non ho più privacy, è il mio modo di vivere questo volontariato, sono a disposizione di tutti, compatibilmente con gli impegni di lavoro. E’ anche giusto che sia il primo disponibile, non è un caso Franz .
Le squadre del Corpo che hanno piacere di una mia visita per chiarire qualsiasi cosa non hanno che da chiamarmi, ma evitiamo iniziative che fanno solo male a tutta l’organizzazione.
Protezione Civile
Quando sul territorio succedono eventi repentini e catastrofici si manifestano degli scenari economici, sociologici, psicologici difficilmente governabili. La tranquillità economica, l’equilibrio sociale della comunità colpita vengono compromessi, questo induce a reazioni psicologiche le più disparate. I volontari sono investiti in prima persona da questi eventi e agiscono di conseguenza: operano. Chi ha il compito di coordinarli (volontario lui stesso) si trova di fronte ad una scelta obbligata: bloccare le iniziative fino ad avere garanzie di coperture economiche esponendosi a critiche di immobilismo, cinismo, insensibilità, o andare in aiuto con tutta la forza disponibile alle comunità colpite e ai colleghi Volontari AIB operanti in quelle zone, ben sapendo a priori che difficilmente riuscirà a garantire (causa la giungla di leggi e normative vigenti) il rimborso alle squadre operanti. Nel 2000 il Corpo ha rimborsato circa 160.000.000 milione di vecchie lire alle squadre che hanno operato nell’alluvione; oggi ci viene rinfacciato di aver sprecato i soldi; in minima parte essi sono stati rimborsati al Corpo dall’Autorità competente: ci si chiederà, perché? Ebbene la ragione addotta è stata questa: ci dovete fornire tutti i giustificativi di spesa dal panino, al rifornimento, alla riparazione, ecc. ecc………Capite Voi stessi che gestire una cosa simile in uno scenario catastrofico come il 2000 era cosa improba. L’unica soluzione è la via della Convenzione sulla falsa riga di quella che noi abbiamo con Regione Piemonte, ma anche qui il percorso è impossibile visto la rarità (meno male) di eventi simili. Il 194, eventi di tipo A, B, C; Franz, tu la fai troppo semplice: nell’ambito di quegli eventi, a partire dai Comuni, tutte le Amministrazioni tendono a trasportare l’evento alla competenza superiore (devo spiegare il perché?), con il risultato di non avere mai un punto di riferimento preciso a cui chiedere gli indennizzi. Noi, ora seguiamo questa prassi: quando ci viene richiesto l’attivazione del 194, la segreteria viene attivata dal sottoscritto, Marilù telefona al Sindaco, Presidenza Provincia, Dipartimento Protezione Civile Nazionale, (a seconda della categoria dell’evento) chiede l’attivazione del 194 e se riceve risposta positiva segue costantemente l’evoluzione della pratica fino al buon fine della stessa (ricevimento di fax affermativo da parte del Dipartimento Protezione Civile Nazionale). Il tempo necessario è di circa 24-48 ore. Se e solo se si riceve risposta affermativa, il sottoscritto dà garanzia dei benefici di legge alle squadre interessate; negli altri casi non c’è garanzia di rimborso. Questa è una delle ragioni per cui non abbiamo ancora nessuna Convenzione su attività di Protezione Civile con la Regione Piemonte: fino a quando non ci verrà garantito un sicuro punto di riferimento, rimborsi adeguati nell’emergenza, copertura rischio mezzi, tutela del volontario in tutti i suoi aspetti, io francamente non mi sento di impegnarmi per migliaia di Volontari a cui ogni giorno sono tenuto a dare risposte.
DPI di Protezione Civile
Abbiamo un progetto in corso, finanziato nella misura del 60% da Regione Piemonte per l’acquisizione di dpi di protezione civile. A seguito di determina del settore Protezione Civile della Regione Piemonte che fissa colori, fogge, scritte di questi dpi, abbiamo avuto incontri col dirigente del Settore per armonizzare le nostre esigenze con la determina ricordata. Il 22 Ottobre ci verranno date risposte alle nostre istanze: dopo tale data Vi forniremo tutte le informazioni per prenotazioni, contributi, ecc.
Boh, a questo punto sono un po’ stanco, andrei anche a dormire, non mancherà occasione di completare, sollecitato da Voi, quanto scritto. Oh, ragazzi , pensiamo in positivo; i bastoni tra le ruote ce li mettono già gli altri senza bisogno di farci male da soli.
Con amicizia, ciao a tutti, Remo.