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Discussione: Catene di Sant'Antonio, indirizzi email in chiaro e la danza lenta

Dopo molto tempo torno a scrivere in questa sezione, più che altro è un appello che rivolgo a tutti quelli che utilizzano la posta elettronica per scambiare messaggi.

[align=center]NON MANDATE EMAIL CON TUTTI GLI INDIRIZZI IN CHIARO[/align]

Proprio questa mattina ho ricevuto un messaggio contenente una bufala che gira in rete dal lontano 1999. Sì, avete letto bene, al momento in cui scrivo sono almeno

8 anni

che qualcuno inoltra la mail senza fermarsi a pensare se sia vera o falsa. Ci ho messo 5 secondi ad aprire google e a trovare notizie a riguardo. Non starò qui a ripetere tutta la spiegazione che è già stata ampiamente trattata da Paolo Attivissimo nel messaggio "Danza lenta", appello-bufala per una malata inesistente. E un appello autentico per i malati veri; vorrei però citare una frase di quel messaggio che mi ha colpito

Attivissimo ha scritto:

Se volete davvero fare del bene per i malati, non basta cliccare su Inoltra. Ci vuole impegno vero.

La cosa che però più mi fa arrabbiare è che nella mail che ho ricevuto ci sono ben 427 indirizzi email in chiaro. Fino a poco tempo fa consideravo questa cosa un semplice atto di stoltezza e se vogliamo maleducazione da parte di chi inviava, anche in questo caso bastano pochi secondi su google per trovare sul sito di Wikipedia la definizione di Netiquette da cui cito la parte relativa a questa pratica

Wikipedia ha scritto:

Particolarmente scorretto è anche l'invio o l'inoltro di e-mail a un gran numero di persone (per esempio a tutto il proprio indirizzario) inserendone l'indirizzo nel campo "To:". In questo modo tutti gli indirizzi (che sono spesso privati) sono mostrati apertamente a tutti i destinatari, con una implicita violazione della privacy. Non solo, ma se un computer fra quelli dei destinatari è infettato da virus che utilizzano la posta elettronica per diffondersi, tutti gli indirizzi inseriti nel messaggio possono essere catturati dal virus e usati come destinatari di messaggi infettati.

Stamattina però mi sono svegliato con la luna storta quindi prendo spunto dal suggerimento di wikipedia riguardo la violazione della privacy ed ho fatto qualche ricerca. Innanzi tutto la legge si applica a chiunque (punto 1 dell'articolo 5)

Legge 196/2003 ha scritto:

1. Il presente codice disciplina il trattamento di dati personali, anche detenuti all'estero, effettuato da chiunque e' stabilito nel territorio dello Stato o in un luogo comunque soggetto alla sovranita' dello Stato.

Quindi anche ai privati cittadini. Come scritto nella Newsletter 10 - 16 febbraio 2003 del Garante per la Privacy inoltre gli indirizzi email non sono pubblici

Garante per la protezione dei dati personali ha scritto:

Gli indirizzi di posta elettronica non provengono, infatti, da pubblici registri, elenchi, atti o documenti formati o tenuti da uno o più soggetti pubblici e non sono sottoposti ad un regime giuridico di piena conoscibilità da parte di chiunque. La circostanza che l’indirizzo e-mail sia conoscibile di fatto, anche momentaneamente, da una pluralità di soggetti non lo rende, infatti, liberamente utilizzabile e non autorizza comunque l’invio di informazioni, di qualunque genere, anche se non specificamente a carattere commerciale o promozionale, senza un preventivo consenso.

Leggendo tra le righe quindi si potrebbe affermare che chi inoltra le catene di Sant'Antonio viola la legge divulgando

senza il mio consenso

il mio indirizzo di posta elettronica; in parole povere, se hai il mio indirizzo in rubrica è perché tu possa inviarmi una mail direttamente, non per mandarlo ad altre 426 persone.

Tirando le conclusioni ribadisco ancora una volta che gli indirizzi di posta elettronica del dominio aibsusa.it sono a disposizione di chiunque voglia comunicare con noi ma non per l'invio di catene di Sant'Antonio o, peggio, di spam.

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Re: Catene di Sant'Antonio, indirizzi email in chiaro e la danza lenta

Si, in effetti ti sei svegliato di luna storta... :furia:  :furia:  :furia:
Scherzo, da quel che leggo, hai pienamete ragione, specie da un punto di vista morale e di buona educazione ( grazie per la spiegazione di Netiquette), ma anche legalmente ...e in effetti non avevo mai ricollegato il tutto al trattamento dei dati sensibili...+ che giusto: se una ditta non rispetta il trattamento e divulga erroneamente mie informazioni perchè non dovrebbe, in giusta proporzione farlo anche un privato?

Propongo, in nome della Squadra AIB Susa, che con Webmaster Ale si sta facendo promotrice di questa informtiva...una tassazione di 0,00000000000000000000001 centesimi di euro per ogni mail inviata senza nascondere a dovere gli indirizzi mail, ovviamente sul conto corrente della nostra Squadra......sec me, nel giro di una settimana possiamo sostituire Nissan Isuzu Panda e Suzukyno e andiamo a spegnere con un bel Ericsson a testa...compreso il pilota...

Scherzi a parte...provo a vedere il tutto da un'altra angolazione, cioè da utilizzatore poco esperto, e non da un tecnico come invece sei tu Ale:
"...che ne sapevo io?  A me arrivano le mail e clicco su "rispondi a tutti" perchè voglio rispondere a tutti...e sto cacchio di programma che fa vedere tutti gli indirizzi..."

con questo voglio dire che, come in molti altri casi, tanti programmi sono realizzati per utilizzatori medio-esperti (eccetto che per le funzioni basilari), o forse ancor peggio realizzati per "fregare" utilizzatori di massa, in piccole cose al limite della legalità....
Non voglio generalizzare e farmi odiare dalla categoria....sto cercando di vedere un altro lato della stessa medaglia...insomma "VOI" :frog: geni dei computer riuscite a fare tutto....non a fermare lo spam?? o forse fa comodo a qualcuno??


http://img410.imageshack.us/img410/7964/17720306kc6.jpg

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Re: Catene di Sant'Antonio, indirizzi email in chiaro e la danza lenta

...dimenticavo....comunque di fronte a casi di "inoltra" a cascata...a tutte le rubriche....di tutti i pc del tuo ufficio...e dell'ufficio di tutti i tuoi clienti e fornitori.....
di mail (che neanche leggi) di catene che anche Federico (non ricordo quanti mesi di vita ha,scusa Ale.....) si accorgerebbe essere falso
e....bè anch'io non ho pietà....al rogo in piazza d'armi!!!!

Re: Catene di Sant'Antonio, indirizzi email in chiaro e la danza lenta

Quelli che dici in effetti ha un suo senso, anche se personalmente penso che come difficoltà non cambi molto tra mettere gli indirizzi in A: o in CCN:.

Per quanto riguarda la verifica delle bufale invece sono più categorico, è un po' come "al lupo al lupo", ormai ce ne sono tante in giro che pochi ci credono ancora, quello che mi stupisce è che tra quei pochi ci siano anche persone che si occupano di solidarietà e che dovrebbero avere maggior rispetto della sofferenza senza contribuire a sminuirla con bufale e catene di Sant'Antonio ridicole.