Il fenomeno delle bufale c'è sempre stato, ora è un po' più evidente per via del fatto che si propagano più velocemente.
Sono convinto che molti di quelli che inoltrano lo facciano in buona fede pensando "in fondo che male faccio" non rendendosi conto che contribuiscono ad una malainformazione.
Quello che da tempo nel forum delle segnalazioni informatiche sto cercando di fare è di dare un punto di riferimento a chi cerca notizie sulle mail che riceve. Il fatto che ad esempio il messaggio Ultimas de atenas (Bufala) abbia raggiunto oltre 3.200 letture è un buon segno, vuol dire che molti cominciano ad indagare prima di inoltrare.
Sul fatto che internet sia un pericolo non sono d'accordo, secondo me è uno strumento utilissimo, come tutte le cose però bisogna saperlo usare per non farsi male.
Chi ci guadagna è difficile da dire, alcune volte in queste catene ci sono delle pubblicità o riferimenti a siti commerciali che puntano sul numero di letture, poi c'è la diffusione di indirizzi (centinaia per ogni catena) a cui mandare pubblicita indesiderata (SPAM), alcune volte invece magari è solo una mail scherzosa che passa tra due amici e poi il secondo decide di mandarlo ad altri ecc.
Insomma, è molto più facile dire chi ci perde e cioè tutti: ogni giorno ne esce una nuova e perdiamo il nostro tempo a scaricarle, leggerle e cestinarle.